STATUTO

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

ARTICOLO 1 Denominazione e sede
È costituita l’associazione scientifico-culturale, senza scopo di lucro, denominata A_P_Re. (Associazione di Psicoanalisi Relazionale), con sede legale a Milano, in via Saldini, 38.
La durata dell’associazione è illimitata.
L’associazione è indipendente rispetto ad ogni formazione politica e riconosce quali valori fondanti, necessariamente permeanti ogni istanza culturale, i principi della Costituzione della Repubblica italiana.

ARTICOLO 2 Finalità
L’Associazione persegue i seguenti scopi:
. promuovere lo studio, la ricerca, la clinica e la formazione continua nel campo della Psicoanalisi Relazionale, così come definita nell’articolo successivo;
. promuovere gli interventi in contesti sociali rispondenti ai reali bisogni del territorio, in rete con le realtà già presenti ed attive, per prevenire il disagio e promuovere la cultura del benessere psico-fisico a livello familiare, istituzionale e sociale.
. promuovere la formazione di psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti, secondo il modello relazionale;
. promuovere la formazione degli operatori dei vari ambiti della pratica sociale (sanitario, socio-assistenziale, scolastico-educativo, delle organizzazioni, delle forze dell’ordine, della giustizia, del volontariato, ecc.) al fine di diffondere una sensibilità relazionale, attraverso l’offerta sia di approfondimenti teorici (lezioni, corsi, convegni, ecc.) sia esperienziali (supervisioni, sessioni condotte con metodologie attive, ecc.);
. promuovere lo scambio, la condivisione e la collaborazione in attività di ricerca, studio e in interventi sul campo con altri professionisti, Enti o associazioni, nazionali ed internazionali;
. promuovere le connessioni tra la psicoanalisi relazionale, le arti e le scienze.

ARTICOLO 3 Profilo teorico
La teoria psicoanalitica, a cui l’Associazione si riferisce, si colloca all’interno della psicoanalisi relazionale. Essa trova già in Ferenczi le prime formulazioni e si va a definire attraverso l’apporto di vari autori che hanno posto la relazione alla base della clinica e della teoresi psicoanalitica. Tra gli autori di riferimento – e vengono citati solo i più significativi: Winnicott, Bion, Spence, S. Mitchell, D. Napolitani, D. Stern, Bromberg – non tutti possono essere definiti comunemente relazionalisti. Ma è proprio lo spessore semantico del concetto di relazione e la sua variegata applicazione nei vari ambiti clinico- operativi che rendono preziose le diverse riflessioni tecniche-teoriche, e non sempre convergenti, degli autori di riferimento.
L’ermeneutica e la narratologia trovano nei concetti di oggetto e di verità il loro contrappunto ossimorico, consapevoli che la contraddizione, come suggerisce la teoria della complessità, sia il terreno germinativo della curiosità, della ricerca e della conoscenza.
Si ritiene che nella clinica, come nella formazione, siano da perseguire il cambiamento del processo relazionale e l’ampliamento della conoscenza di sé nel rapporto con l’ambiente. L’analista e lo psicoterapeuta si collocano quali promotori di nuove dinamiche attraverso l’insight e il coinvolgimento personale, utilizzando il proprio sentire e una disposizione emotiva capace di innescare nuovi affetti, pensieri e stili relazionali.

 

TITOLO II I Soci

ARTICOLO 4 Soci
I soci sono psicologi, psicoterapeuti, psicoanalisti che si riconoscono nel profilo teorico di cui all’art. 3.
Fra i soci ordinari sono compresi i soci fondatori di cui all’Atto costitutivo e i soci che verranno successivamente ammessi con tale titolo in base all’art. 6.
I soci ordinari sono titolari di tutti i diritti e doveri del presente Statuto.

ARTICOLO 5 Quote sociali
I soci sono tenuti a versare una quota sociale annuale.
Le somme versate per la quota sociale non sono rimborsabili in nessun caso.
La modifica delle quote sociali può essere approvata dalla maggioranza semplice dell’Assemblea dei soci.
Il mancato versamento delle quote sociali per un anno provoca la sospensione del socio fino a che egli non ripiani il debito sociale; se il mancato versamento si prolunga per due anni consecutivi, esso costituisce causa inderogabile di dichiarazione di espulsione dalla associazione.

ARTICOLO 6 Ammissione di nuovi soci
I percorsi di ammissione alla qualifica di socio possono essere di due tipi: A. Il percorso A prevede che il nuovo socio risponda ai seguenti criteri:
1. possedere le qualifiche definite nell’articolo 4;
2. aver fatto domanda scritta in cui viene specificata l’accettazione degli scopi
dell’associazione, nonché delle norme del presente Statuto e degli eventuali regolamenti dei quali l’associazione abbia deliberato di dotarsi o che nel tempo adotterà;
3. aver partecipato alle attività dell’associazione in qualità di aderente per almeno un anno;
4. essere stato accettato dalla maggioranza semplice della prima assemblea
ordinaria convocata dopo la presentazione della domanda.
B. Il percorso B prevede che il nuovo socio risponda agli stessi criteri 1 e 2 del percorso
A e che la sua associatura sia approvata dai 2/3 dell’assemblea dei soci.

TITOLO III Ulteriori partecipanti

ARTICOLO 7 Aderenti
Sono aderenti coloro che:
1. desiderano partecipare alle attività delle associazione con continuità
condividendone le finalità;
2. hanno fatto domanda in tal senso;
3. hanno pagato la quota prevista.

ARTICOLO 8 Ospiti onorari
Sono ospiti onorari personalità che collaborano con l’associazione in ragione dei loro particolari meriti scientifici e culturali su proposta di un socio e approvazione dell’assemblea a maggioranza semplice.

ARTICOLO 9 Ospiti
Sono ospiti coloro che invitati da uno o più soci partecipano occasionalmente alle attività dell’associazione condividendone le finalità.

ARTICOLO 10 Espulsione di soci e aderenti
Un socio ordinario o un aderente possono essere espulsi nei seguenti casi:
A. quandononabbiaversatolaquotaassociativaperdueanniconsecutivi;
B. quando non abbia rispettato le norme dello Statuto o del Regolamento che dovesse essere
approvato;
C. quandononrispettilefinalitàdell’Associazione.
Delibera l’espulsione del socio il Consiglio Direttivo solo nel caso A. Negli altri casi, delibera in tal senso la maggioranza dei due terzi dell’Assemblea dei soci.

TITOLO IV
 Gli organi dell’Associazione

ARTICOLO 11 Organi dell’Associazione
Gli organi dell’associazione sono:
A. l’AssembleadeiSoci;
B. ilConsiglioDirettivo;
C. il Presidente che è il legale rappresentante dell’Associazione.

ARTICOLO 12 L’Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto dell’Associazione, atto ad assicurarne una corretta e condivisa gestione.
Essa è composta da tutti i Soci ordinari in regola con il pagamento delle quote associative, ognuno dei quali ha diritto ad un voto.
L’Assemblea dei soci ordinari è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria ed in via straordinaria quando sia richiesto dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria così come quella straordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci (anche per delega). In seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
La convocazione va fatta almeno 15 giorni prima della data prevista, per posta ordinaria oppure via posta elettronica; delle delibere assembleari deve essere data pubblicità a tutti i Soci.

ARTICOLO 13
Compiti dell’Assemblea dei Soci
L’Assemblea a maggioranza semplice svolge i seguenti compiti:
A. elegge il Consiglio Direttivo ed il Presidente;
B. approva i bilanci preventivo e consuntivo e la modifica delle quote associative; C. approva il Regolamento interno.
L’assemblea a maggioranza dei due terzi delibera:
A. sullemodifichedelloStatuto;
B. sull’espulsioneinbaseall’art.10,casiBeCdeisociordinariedegliaderenti; C. sullarevocadelConsiglioDirettivo;
D. sull’eventualescioglimentodell’Associazione.
All’apertura di ogni seduta l’Assemblea elegge un presidente e un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale.

ARTICOLO 14 
Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da cinque membri di cui uno è il Presidente dell’Associazione;
I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea fra i propri componenti.
I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni ed i suoi membri possono essere rieletti per il massimo di un ulteriore mandato.
Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza dei 2/3 dei voti.

ARTICOLO 15
 Il Presidente del Consiglio Direttivo nonché dell’Associazione
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione, sottoscrive tutti gli atti amministrativi e bancari ed è nominato dall’Assemblea fra i membri del Consiglio Direttivo.
Il Presidente può delegare alcune funzioni ad altri membri del Consiglio Direttivo o ad altri soci qualora necessario.

ARTICOLO 16 Compiti del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo dell’Associazione.
Al Consiglio Direttivo spetta:
A. formularel’ordinedelgiornodelleAssemblee;
B. deliberareinmeritoaiprogettidiformazionee/odiinterventorivoltiall’esterno,proposti 
da qualsiasi socio o gruppo di soci.
Esso si riunisce in media 2 volte l’anno ed è convocato da:
A. ilPresidente;
B. almeno2componenti,surichiestamotivata; C. daalmeno1/3deisociconrichiestamotivata;
Di ogni riunione deve essere redatto verbale.

TITOLO IV
 Il patrimonio dell’Associazione

ARTICOLO 17
Le entrate dell’Associazione
Le entrate dell’associazione sono costituite da:
A. quoteannualidiassociazione;
B. proventiperoffertediservizivariasociodaterzi; C. contributivolontari,lasciti,donazioni.

ARTICOLO 18 L’approvazione del bilancio
Prima del 13 dicembre di ogni anno, il Consiglio Direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e propone l’ammontare delle quote di associazione per l’anno successivo che devono poi essere approvate dall’Assemblea.

ARTICOLO 19 Scioglimento dell’Associazione
In caso di scioglimento dell’associazione il patrimonio sarà devoluto ad enti che perseguono finalità sociali o culturali analoghe secondo quanto previsto dalle leggi.

TITOLO V Modifiche allo Statuto

ARTICOLO 20 
Modalità per apportare modifiche allo Statuto
Le modifiche dello Statuto possono essere proposte da un terzo dell’Assemblea dei soci o dal Consiglio Direttivo.
Le modifiche sono approvate dalla Assemblea dei Soci con la maggioranza dei due terzi.

ARTICOLO 21 Sussidiarietà del Codice Civile
Per tutto quanto non stabilito nel presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile.